COMBUSTIBILI

Le fonti rinnovabili alimentate all’impianto sono biomasse solide combustibili non da rifiuti e da rifiuti non pericolosi.

Le biomasse solide combustibili non da rifiuti in specie di cippato, tondelli, refili, granulati, cascami ed elementi generici derivano da :

  • attività di gestione del verde e boschiva, da attività forestali, da attività di silvicoltura, da attività di lavorazione del legno e suoi derivati.
  • da attività agricole, agroindustriali, alimentari dei cereali, delle leguminose, del riso, delle olive, fieno, paglia, frutta secca, mais.

Le biomasse combustibili da rifiuti non pericolosi autorizzate ai sensi dell’ art. 208 del D.Lgs. 152/06 sono sintetizzate nella seguente tabella:

Codice

Macro

Descrizione

02.01.03

 

Rifiuti da agricoltura, orticoltura, acquacoltura, selvicoltura, caccia-pesca

scarti di tessuti vegetali

02.01.07

rifiuti della silvicoltura

02.03.01

 

Rifiuti della preparazione e del trattamento di frutta, verdura, cereali, oli alimentari, cacao, caffè, tè, tabacco; della produzione di conserve alimentari; della produzione di lievito ed estratto; della preparazione e fermentazione di melassa

fanghi da operazioni di lavaggio, pulizia, sbucciatura, centrifugazione, separazione componenti

02.03.03

rifiuti dall’estrazione tramite solvente

02.03.04

scarti inutilizzabili per consumo o trasformazione

02.07.01

 

Rifiuti della produzione di bevande alcoliche ed analcoliche (esclusi cacao, caffè, tè)

rifiuti da operazioni di lavaggio, pulizia, macinazione materia prima

02.07.04

scarti inutilizzabili per consumo o trasformazione

03.01.01

 

Rifiuti della lavorazione del legno e della produzione di pannelli e mobili

scarti corteccia e sughero

03.01.05

segatura, trucioli, residui di taglio, legno, pannelli di truciolare e piallacci, diversi da voce 03.01.04

03.03.01

 

 

Rifiuti della produzione e della lavorazione di polpa, carta e cartone

scarti corteccia e legno

03.03.07

scarti della separazione meccanica nella produzione di polpa da rifiuti di carta e cartone

03.03.10

scarti di fibre e fanghi contenenti fibre, riempitivi e prodotti di rivestimento generati dai processi di separazione meccanica

04.02.21

Rifiuti dell’industria tessile

rifiuti da fibre tessili grezze

15.01.03

Imballaggi (inclusi RU di imballaggio oggetto di raccolta differenziata)

imballaggi in legno

17.02.01

Legno, vetro, plastica

legno

19.12.10

Rifiuti prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti (es : selezione, triturazione, compattazione, riduzione in pellet) non specificati altrimenti

rifiuti combustibili

combustibile solido CDR /CSS

Il CDR, acronimo di “Combustibile Derivato da Rifiuti”, ed il CSS, acronimo di “Combustibile Solido Secondario’’, sono ottenuti da un ciclo di lavorazioni di raffinazione che comprende triturazione, essicazione, stabilizzazione della frazione organica, separazione dei metalli ed asportazione degli inerti; si ottiene così un combustibile non pericoloso con buon contenuto energetico e caratteristiche chimico-fisiche costanti rispondenti a specifiche norme tecniche.

Tutte le biomasse combustibili in uso presso l’impianto vengono conferite, a cura dei produttori, per mezzo di automezzi chiusi. Nell’impianto non si effettua nessun adeguamento volumetrico sui combustibili.

Come da Autorizzazione Provincia di Lodi REDGE/559/2015 del 07/07/2015, il quantitativo massimo di biomasse combustibili da rifiuti non pericolosi alimentabili all’impianto è di 27.935 t/anno mentre il quantitativo massimo di biomasse solide combustibili non da rifiuti alimentabili all’impianto è 33.000 t/anno, nel caso di marcia pluricombustibile, e 87.000 t/anno, nel caso di marcia monocombustibile.

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